STATUTO
DELL'ASSOCIAZIONE
"CONFERENZA ITALIANA DI SCIENZE POLITICHE"


Titolo I
Costituzione e scopi

Art. 1

È costituita l’associazione denominata “Conferenza Italiana di Scienze Politiche” (acronimo CISpol) con sede in Roma; essa potrà istituire altre sedi, uffici e unità operative in tutto il territorio nazionale. CISpol è una libera Associazione, ha carattere democratico e volontario, è apolitica e apartitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Capp. II e III del Codice civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2

L’Associazione CISpol, nel rispetto dell’autonomia delle singole Università, ha lo scopo di:

  • a) facilitare lo scambio di informazioni sulle opinioni e le posizioni ufficiali delle singole strutture universitarie cui afferiscono i Corsi di studio di Scienze politiche;

  • b) approfondire collegialmente lo studio di problemi comuni;

  • c) rappresentare le esigenze degli studi di Scienze Politiche agli organi competenti, alla stampa e all’opinion pubblica;

  • d) formulare valutazioni e proposte di provvedimenti, anche legislativi, per il miglioramento dell’ordinamento didattico e del funzionamento delle strutture universitarie cui afferiscono i Corsi di studio di Scienze Politiche;

  • e) indicare alle strutture universitarie cui afferiscono i Corsi di studio di Scienze Politiche le scelte che possono assumere riguardo a problemi di interesse generale, allo scopo di tendere a soluzioni condivise;

  • f) assumere ogni iniziativa nell’interesse generale delle strutture universitarie cui afferiscono i Corsi di studio di Scienze Politiche.

Art. 3

L’Associazione CISpol, per il raggiungimento dei suoi fini, promuove attività e iniziative autonomamente o in collaborazione con altre istituzioni pubbliche e private.

Art. 4

I Soci si dividono in Soci Fondatori, Soci Ordinari e Soci Onorari.

  • a) Sono Soci Fondatori coloro i quali hanno concorso alla costituzione dell’Associazione.

  • b) Previa delibera degli Organi competenti, possono essere Soci Ordinari i responsabili pro tempore delle strutture universitarie delle singole sedi che abbiano deliberato l’adesione e cui afferiscono i Corsi di studio delle seguenti Classi delle lauree triennali e magistrali: L-16, L-36, L-37, LM-52, LM-62, LM-63, LM-81, LM-90. La Conferenza può integrare il numero dei Soci Ordinari, su richiesta e con votazione a maggioranza, con i responsabili di sedi ove afferiscono Corsi di laurea di altra Classe congruente.

  • c) Sono Soci ordinari gli ex-Presidenti, ex Rettori, Rettori o loro delegati che abbiano un collegamento con le Scienze Politiche. Essi non hanno diritto di voto in Assemblea e non concorrono a determinare il numero legale delle riunioni.

Art. 5

L’ammissione CISpol dei soci è deliberata dalla Assemblea a maggioranza dei presenti.

Art. 6

I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.

Titolo II
Organi dell’Associazione

Art. 7

Sono organi della CISpol:

  • a) l’Assemblea;

  • b) la Giunta esecutiva;

  • c) il Presidente;

  • d) il Vice Presidente;

  • e) il Segretario/Tesoriere.

La cessazione dall’incarico di cui all’art. 4, che costituisce titolo per essere Socio, comporta la decadenza automatica da tutti gli organi della CISpol.

Art. 8

L’Assemblea è composta da tutti i soci. Essa è convocata dal Presidente almeno due volte l’anno con preavviso di almeno dieci giorni, mediante qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, anche via mail. In caso di motivata urgenza la convocazione può essere effettuata con l’osservanza di un termine più breve, pari a tre giorni. Il Presidente deve convocare l’Assemblea quando lo richiedano la Giunta esecutiva o almeno sei membri della CISpol. L’Assemblea è validamente costituita quando sia presente almeno un quarto degli aventi diritto. Ciascun Responsabile può farsi rappresentare da un docente di ruolo della propria struttura, espressamente designato per iscritto. Alla riunione possono essere invitati senza diritto di voto i componenti del CUN appartenenti alle strutture cui afferiscono i Corsi di studio di Scienze Politiche. Alle riunioni dell’Assemblea possono anche essere invitati di volta in volta, su iniziativa del Presidente e per la parte di loro competenza, esperti degli argomenti in discussione. Le delibere dell’Assemblea sono approvate a maggioranza dei presenti, tranne quelle aventi ad oggetto la modifica del presente Statuto, per la quale è richiesta la maggioranza degli aventi diritto, raggiunta anche attraverso procedure telematiche a distanza che in ogni caso assicurino di vagliare l’identità e la legittimità del soggetto votante nonché il rispetto della votazione singola (e non plurima) in capo a ciascun componente. Ogni componente ha diritto ad un voto. Le votazioni si effettuano per alzata di mano, a meno che un terzo dei presenti chieda la votazione per scrutinio segreto.

Art. 9

Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i suoi membri, a maggioranza degli aventi diritto in prima votazione ed a maggioranza dei presenti nelle successive, per un periodo di due anni accademici, rinnovabile una sola volta. In caso di assenza o di impedimento temporaneo, le relative funzioni vengono esercitate dal Vice Presidente, eletto a norma del successivo articolo 11.

Il Presidente è eletto per la prima volta dai Soci Fondatori nell’atto costitutivo.

In caso di dimissioni o di impedimento grave, giudicato tale dall’Assemblea, quest’ultimo provvede ad indire nuove elezioni. Il Presidente presiede le riunioni dell’Assemblea e della Giunta, convoca le rispettive riunioni, stabilendo l’ordine del giorno, rappresenta la Conferenza nei rapporti esterni, ed ha il compito, coadiuvato dal Vice Presidente, dalla Giunta e dal Segretario, di attuare le deliberazioni dell’Assemblea e di promuovere ogni azione utile al raggiungimento delle finalità previste dall’art. 3.

Art. 10

Il Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente, con proprio atto, convoca la riunione dell’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente. Tale riunione deve, di norma, tenersi entro i 30 (trenta) giorni antecedenti la scadenza del mandato o, in caso di cessazione anticipata, entro 30 (trenta) giorni dalla data di cessazione dello stesso. Nella riunione convocata per l’elezione e presieduta dal Vice Presidente, vengono presentate le candidature. Al termine della presentazione ed eventuale discussione delle candidature, il Vice Presidente provvede alla formazione del seggio elettorale, presieduto dallo stesso Vice Presidente e composto da altri due membri da lui nominati. Ogni elettore può esprimere una sola preferenza. A parità di voti risulterà eletto il più anziano di nomina. Concluse le operazioni di voto si procede allo scrutinio e alla proclamazione dell’eletto. Le prime due votazioni si tengono nella stessa giornata. Qualora, a seguito della prima e seconda votazione, nessuno dei candidati abbia raggiunto la maggioranza di voti richiesta, il Presidente propone all’Assemblea, che decide a maggioranza dei presenti, le successive fasi, inclusa la eventuale fissazione di una nuova data di convocazione dell’Assemblea.

Il Presidente, in caso di cessazione anticipata, esercita le proprie funzioni sino all’intervenuta nomina del suo successore.

Il Presidente rappresenta l’Associazione in tutte le sue attività, ha la rappresentanza legale dell’Associazione, la firma sociale, cura l’osservanza dello Statuto e sottoscrive, assieme al Tesoriere (in forma disgiunta), gli eventuali conti correnti bancari e postali. Il Presidente può farsi sostituire dal Vice Presidente, in caso di sua assenza e/o impedimento.

Art. 11

Il Vice Presidente è designato dal Presidente tra i componenti dell’Assemblea. La durata del suo mandato coincide con quella del Presidente. Partecipa alle riunioni della Giunta. Svolge le funzioni del Presidente in caso di assenza o di impedimento temporaneo.

Art. 12

La Giunta esecutiva coadiuva il Presidente nell’istruzione delle pratiche da sottoporre all’esame dell’Assemblea e nell’esecuzione delle deliberazioni ivi assunte.

La Giunta esecutiva è composta dal Presidente, dal Vice Presidente e da sei componenti eletti dall’Assemblea a maggioranza dei presenti, per un periodo di due anni accademici, rinnovabili una sola volta, tra i quali è scelto il Segretario, a norma del successivo articolo 13. L’elezione dei componenti della Giunta ha luogo nella riunione della CISpol in cui avviene l’elezione del Presidente o in quella immediatamente successiva, e si svolge sulla base di una proposta del Presidente relativa ai nominativi. Nel caso tale proposta non venga approvata, ciascun membro della CISpol può esprimere tre preferenze; a parità di voti risulta eletto il membro più anziano in ruolo.

La Giunta esecutiva è eletta per la prima volta dai Soci Fondatori, nell’atto costitutivo o secondo quanto dagli stessi stabilito in tale sede. In caso di decadenza dall’incarico che costituisce titolo per essere Socio di uno dei componenti della Giunta, questi viene sostituito secondo una delle modalità previste dai precedenti commi.

La Giunta esecutiva è convocata dal Presidente, ogni qual volta lo ritenga opportuno, tramite comunicazione inviata almeno sette giorni prima della data della riunione. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta senza l’osservanza di tale termine, almeno due giorni prima della data della riunione.

Art. 13

Il Segretario/Tesoriere è eletto dalla Giunta tra i propri membri a maggioranza dei presenti, per un periodo di due anni accademici, rinnovabile una sola volta. L’elezione può svolgersi anche in forma palese o attraverso procedure telematiche a distanza che in ogni caso assicurino di vagliare l’identità e la legittimità del soggetto votante nonché il rispetto della votazione singola (e non plurima) in capo a ciascun componente, sulla base di una proposta del Presidente relativa ai nominativi approvata a maggioranza dei presenti. Il Segretario cura la redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea e della Giunta esecutiva. Coadiuva il Presidente in tutte le attività di preparazione e di organizzazione delle riunioni dell’Assemblea e della Giunta esecutiva, e di esecuzione delle relative deliberazioni. Incassa le quote associative. È responsabile dell’amministrazione dei fondi della CISpol e, a tal fine, apre un conto corrente intestato alla CISpol presso un istituto bancario o postale di sua fiducia.

Il Segretario/Tesoriere è responsabile dell’ufficio di segreteria e cura l’esecuzione delle delibere e decisioni prese dalla Giunta, è responsabile di tutti gli atti formali relativi alle spese dei fondi che appartengono alla CISpol.

Art. 14

Il Presidente, sentita la Giunta, può costituire Commissioni ad hoc per lo studio di singoli problemi, a cui possono partecipare anche esperti qualificati estranei alla CISpol.

Art. 15

È costituita una quota associativa, stabilita annualmente dall’Assemblea, per la partecipazione alla CISpol. La quota viene pagata all’inizio dell’anno accademico.

La quota associativa non è trasmissibile e non è prevista la rivalutabilità della stessa.

Al fondo costituito con tali quote vengono imputate tutte le spese necessarie per il funzionamento della CISpol e in particolare quelle per l’organizzazione del servizio di segreteria, nonché le spese di rappresentanza sostenute dalla sede ospitante le riunioni della CISpol medesima.

Titolo III
Patrimonio sociale

Art. 16

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  • a) apporti iniziali dei Soci Fondatori;

  • b) i contributi e le quote associative;

  • c) ogni altro tipo di entrate che dovessero derivare dalla attività della CISpol.

L’Assemblea approva un rendiconto contabile delle attività della CISpol di ogni anno entro il mese di aprile dell’anno successivo.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In caso di perdite risultanti dalla gestione, l’Assemblea dell’associazione dovrà varare un piano di contenimento dei costi e ripianamento delle perdite. Ai soci potrà essere richiesto il versamento di un contributo straordinario che non potrà superare l’ammontare della quota di ammissione, versata all’atto dell’adesione.

Eventuali contributi di ammontare superiore potranno essere versati dai soci, su base volontaria, e dovranno comunque essere determinati nei limiti previsti dagli ordinamenti e dai bilanci dei rispettivi ordinamenti.

Art. 17

L’anno finanziario inizia il primo gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Gli eventuali avanzi annuali di gestione dovranno essere destinati a costituire un “Fondo rischi” per il ripianamento di eventuali perdite d’esercizio, ovvero al potenziamento dell’attività dell’A.C.M. o per l’acquisto di beni strumentali per il miglioramento dell’attività. Così pure dicasi per le quote associative, allorché accantonate per ripianare l’eventuale deficit d’esercizio.

Titolo IV
Scioglimento dell’Associazione e disposizioni finali

Art. 18

È consentito il recesso dall’Associazione, con comunicazione scritta da far pervenire alla Giunta esecutiva, almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno in corso e ha effetto con lo scadere dell’anno in corso.

L’Associato recedente è comunque tenuto al versamento della quota associativa annuale relativa all’anno in cui è operato il recesso.

Art. 19

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea dell’Associazione a maggioranza assoluta dei Soci. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

Art. 20

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Art. 21

L’Associazione non assume obbligazioni in nome e/o per conto degli associati né può rappresentarli, dovendo agire sempre ed esclusivamente in nome e per proprio conto.

È esclusa ogni responsabilità degli associati sui prestiti contratti dall’Associazione.

Art. 22

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le vigenti norme di legge in materia.

  • F.TO: Adalgiso AMENDOLA

  • F.TO: Roberto D’ALIMONTE

  • F.TO: Elisabetta CROCI ANGELINI

  • F.TO: Giuseppe GANGEMI

  • F.TO: Simone Antonio Giuseppe GERZELI

  • F.TO: Francesco GUIDA

  • F.TO: Francesca Maria Patrizia LONGO

  • F.TO: Guido Stefano MERZONI

  • F.TO: Antonello MIRANDA

  • F.TO: Marco MUSELLA

  • F.TO: Cecilia NOVELLI

  • F.TO: Daniele PASQUINUCCI

  • F.TO: Provvidenza PELLERITI

  • F.TO: Gian Maria PICCINELLI

  • F.TO: Laura PINESCHI

  • F.TO: Giovanna PIZZANELLI

  • F.TO: Francesco RANIOLO

  • F.TO: Franca RONCAROLO

  • F.TO: Paolo SAVARESE

  • F.TO: Sara TONOLO

  • F.TO: Ennio TRIGGIANI

  • F.TO: Marco CANGIOTTI

  • F.TO: Giuseppe MORICOLA

  • (L.S.) F.TO: MASSIMO PAPARO - NOTAIO



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La Conferenza Italiana di Scienze politiche è una libera Associazione a carattere democratico. Sottoscritta dai Dipartimenti di Scienze politiche e sociali delle università italiane, ha il compito di monitorarne e coordinarne studi, ricerche scientifiche e attività didattiche in ambito italiano e internazionale.

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